Arteterapia, Psicomotricità e Musicoterapia: Discipline complementari integrate a beneficio del bambino e del anziano.

Gli interventi si propongono di impattare sulla dimensione emotiva, fisica, cognitiva, espressivo-motoria e sociale.

 

Progetto : La Giostra della scoperta

 Premessa:  La pratica intergenerazionale ha un’importante valenza sociale: incentiva l’apertura verso l’altro, il dialogo autentico e l’accettazione delle diversità. Questa esperienza può portare benefici ad entrambe le generazioni in quanto i bambini sanno fare cose che gli anziani non hanno mai fatto o non possono fare più; gli anziani hanno un patrimonio di storia e di esperienza che i bambini non hanno ancora accumulato.

Nelle nostre città, la gestione del tempo non facilita scambi fra generazioni. Gli ambienti di vita e quelli educativi perdono la loro dimensione di comunità, di appartenenza a un contesto vitale amplio.

Il  progetto consente alle persone anziane di sconfiggere la solitudine e il senso di inutilità  e ai bambini di godere dell’affetto e dell’esperienza di nonni aggiuntivi.

LA MUSICOTERAPIA

Due generazioni alla scoperta di nuove relazioni.

Il bambino ha un’attitudine musicale innata, che può essere sviluppata secondo processi analoghi a quelli con cui si apprende il linguaggio.

La musica per i più piccoli rappresenta un potente mezzo esplorativo, comunicativo, espressivo. Favorisce le relazioni, lo sviluppo del linguaggio, l’immaginazione, il movimento, la regolazione delle emozioni.

L’anziano ha un bagaglio di conoscenze sonoro-musicali acquisite durante la vita. Si possono creare relazioni significative stimolando la spontaneità e creatività dei bambini e le conoscenze degli anziani.

STRUMENTI

La voce, il miglior mezzo per entrare in relazione con i bambini; i canti senza parole ( utilizzando la capacità innata del bambino di segmentare sillabe contenute in un fiume di parole).

Gli oggetti, il gruppo, la relazione, il gioco, il silenzio, il setting, il movimento come strumento di conoscenza, le routine con momenti diversi e regole precise.

Il canale comunicativo nella musicoterapia è corporeo- sonoro- musicale.

L’attività è volta a conseguire obiettivi ritmico-motori, vocali e ricreativi.

IL PROGETTO

Il progetto di musicoterapia è stato realizzato con la partecipazione degli ospiti di “Casa Mia”. Gli anziani hanno contribuito con idee e consigli per l’impostazione del programma.

Ho proposto a Silvano Ricci la costruzione di una favola e si è occupato di scrivere “Dove si vive  insieme”, aggiungendo ogni settimana un paragrafo nuovo e seguendo i percorsi creativi del progetto. E’ stato letto all’inizio dell’attività. Il signor Ricci è stato un maestro elementare e ha scritto poesie, saggi, racconti   in italiano e in dialetto. E’ un custode, così come gli altri ospiti, degli usi e costumi della Romagna del novecento. La favola si conclude con i ricordi della casa di ognuno degli ospiti.

Il giorno di incontro con i bambini è ogni giovedì dal 13 aprile al 5 giugno.

Il 5 giugno ci sarà la festa dell’asilo presso il parco della struttura “Casa Mia”. I bambini e gli anziani si incontreranno per condividere insieme momenti di festa e per divertirsi  dopo il percorso e le nuove amicizie che si sono create durante i percorsi.

Le canzoni sono state scelte anche dagli anziani e  seguono il percorso degli incontri settimanali:

  • Cerchi, fiori e farfalle

Canzone: La Farfallina

Canzone: Fiorin Fiorello

  • Percorso morbido

 Canzone: Un mazzolin di fiori

  • Percorso fiume con sassi

Canzone: La bella lavanderina

  • Percorso sul ponte

Canzone : Sul ponte di   Bassano

  • Casetta

Canzone: Casetta in Canada

  

-Casetta in Canada: dalla canzone è nata l’idea di realizzare un percorso di 6 incontri che si conclude con la scoperta della casa. Gli anziani cantano solo il ritornello che conoscono a memoria.

-Fiorin Fiorello: insieme agli anziani abbiamo realizzato una versione accorciata per renderla comprensibile ai bambini.

-Quel mazzolin di fiori: canzone tradizionale italiana.

-Farfallina Bella e bianca

-La bella Lavanderina: canzone tradizionale

-Sul ponte di Bassano: canzone degli alpini

– L’uccellino

-Ci vuole un fiore

Si aggiungono a queste canzoni le canzoni conosciute dai bambini come la canzone della Felicità e Issa la vela

Gli ospiti sono abituati a utilizzare strumenti a percussione che saranno proposti durante l’attività con i bambini.

La tastiera elettronica si utilizzerà  per accompagnare la voce degli anziani  e per  far conoscere ai bambini il suono della tastiera .

Gli ospiti sono seduti in cerchio e delimitano il setting  che contiene le dinamiche e le attività realizzate creando un “paesaggio sonoro” con le loro voci.

 

 Bibliografia: Fare Musica al nido di Laura facci

Il canzoniere dei bambini

Canzoni tradizionali Italiane

Gladys Milesis – Musicoterapeuta